Patrizia Pierri è nata a Genova il 5 maggio del 1982. Coltiva fin da piccola la passione per il disegno e la pittura. E' vera nipote d'arte : suo nonno paterno era Angelo Pierri, pittore di razza, noto a pochi ( Sirotti, Beringheri, Rotta ecc.) e molto apprezzato. Ha iniziato a disegnare e stendere i colori sotto la guida del nonno : lavorava assieme a Lui nel suo studio,a Pegli, acquisendo in tal modo e facendo propri i rudimenti della composizione e della figura , sviluppando la capacità di osservazione già ben presente in embrione. Successivamente ha frequentato per un certo periodo l'accademia di belle arti ed il corso di pittura tenuto da Aldo Cestino,compianto pittore pegliese, ottimo tecnico e maestro impagabile. Nell'anno 1998 partecipa ad una estemporanea di pittura e grafica presso l'Associazione Merlino di Sestri Ponente e vince il primo premio per la grafica. Dividendo il proprio tempo tra studio, relazioni sociali, teatro e famiglia, ha continuato a dipingere, sviluppando la tecnica pittorica verso una forma di espressione ricca di originalità e di umorismo, propendendo per colori decisi e solari, prediligendo soggetti e situazioni estratte dal quotidiano senza disdegnare di dare sfogo alle sue fantasie oniriche, anch'esse intrise di un sottile spirito scherzoso.
Ha esposto per la prima volta le sue opere in una personale presso l'Associazione Culturale La Saletta di Genova Pegli (2008 : 23 agosto-3 settembre ) ed espone regolarmente sue opere nella galleria del club artistico la Saletta in occasione delle mostre collettive. Nel 2010 ha partecipato alla manifestazione Arte Italiana in Spagna - premio Salvator Dalì a Roses, in Spagna , riscuotendo il consenso della Giuria con una menzione particolare per l'originalità della sua pittura. Nello stesso anno ha partecipato all'11° concorso di pittura estemporanea a Sanremo ( I colori della Pigna) ed ha esposto le sue opere presso la saletta espositiva del Comune di Sestri Ponente dal 22 al 28 novembre 2010. Dal 26 marzo al 7 aprile 2011 ha esposto alcune opere presso la Galleria d'arte Modigliani di Milano.Partecipa al " XLIII Premio Primavera" tenuto a Foggia dal 18 al 27 giugno 2011 e vince il premio " Accademia Internazionale Rebur". Dal 4 dicembre 2012, per due settimane, espone alcune sue opere presso M&M di Menesini ( Genova).
Una pittura estremamente teatrale dominata dalla figura umana che fa esibizione di sé. E’ la contemporaneità che domina l’arte figurativa della pittrice Patrizia Pierri, che guarda e traduce su tela il mondo intorno a sé. E’ un mondo fatto di persone, di volti, di teste, di occhi, di pance, di uomini e donne fermati nel loro istante più quotidiano e nel loro habitat metropolitano. E’ un tratto del pennello che non perde mai di vista il soggetto da rappresentare ma lo “fumetta” con colori da cartoon e lo distorce con tratti fluidi che ne ampliano i confini spaziali, dando libero sfogo all’emotività, all’incubo, allo scherzo, al terrore, alla deviazione. Ogni quadro è un titolo che strizza l’occhio all’ironia della situazione, alla casualità del momento, alla beffa del vivere quotidiano ed è lo specchiarsi di ognuno di noi in un’immagine che rivela qualcosa che ci appartiene ma che non avremmo voluto mostrare. Una pittura “teatrale” appunto perché ogni soggetto, ogni sguardo, ogni volto dipinto è una posa, un atteggiamento, un’esibizione di sé agli altri, al pubblico, alla società. E’ una pittura metropolitana che risente di una città troppo densamente popolata con poco spazio e l’umanità che preme. Infatti nei quadri della Pierri i corpi occupano sempre la tela, da soli o in gruppo, e si impossessano di tutto il quadro e lo abitano in ogni sua possibilità. E colpisce la modernità del tratto fluido, vivace e brillante dove il cupo e l’angoscia è solo nel soggetto rappresentato cioè nell’incubo sociale, nel delirio collettivo della civiltà contemporanea, nella violenza e nell’orrore del mondo in sè, nel vuoto di prospettive spirituali, ma mai nel tratto gioioso e reattivo, mai nella pennellata fresca ed energica, mai nel colore brillante e fantasioso. L’originalità del punto di vista dei bellissimi ritratti e la curiosità dei soggetti vari e diversi che la Pierri dipinge, attirano lo sguardo dello spettatore e lo calamitano, perché ogni suo quadro è capace di raccontare una storia e di farsi guardare con forza ed esibizionismo. Ogni quadro è un personaggio, una pièce, una commedia. E davanti ai quadri di Patrizia Pierri, così come a teatro, il pubblico guarda, ascolta, impara, contesta, inorridisce, sorride e poi… applaude.
Elena Siri, Direttore di produzione di “ La Compagnia Italiana di Prosa”
Sarò presente anche nel catalogo L'Elite 2012